AUTOQUESTIONARIO SULLA MISURA DELLA SODDISFAZIONE CONIUGALE

RISPONDERE SI o NO ALLE SEGUENTI DOMANDE

1. A volte mi scoraggio abbastanza della nostra relazione.
2. Il mio partner spesso non riesce a capire il mio punto di vista sulle cose.
3. Ogni volta che mi sento triste, il mio compagno mi fa sentire nuovamente amato e felice.
4. Io e il mio compagno trascorriamo molto tempo insieme in diversi tipi di gioco e tempo libero.
5. Il mio partner ha troppa poca considerazione a volte per la mia soddisfazione sessuale.
6. Ci sono alcune serie difficoltà nel nostro rapporto.
7. Piccoli disaccordi con il mio partner finiscono spesso con grandi discussioni.
8. Proprio quando ne ho più bisogno, il mio compagno mi fa sentire importante.
9. La nostra vita quotidiana è piena di cose interessanti da fare insieme.
10. La nostra relazione sessuale è del tutto soddisfacente.

(traduzione MaritalTaxon Self-Report Measure (Whisman 1997; Snyder 2009))

Il questionario prevede risposte positive SI alle domande 3,4,8,9 e 10 e risposte negative NO alle domande 1,2,5,6 e 7

Ogni risposta esatta è un punto. La sufficienza è 6 punti e man mano che si sale verso 10 c’è soddisfazione coniugale

Dottor Roberto Cavaliere

Psicologo, Psicoterapeuta

Studio in Milano, Roma, Napoli e Vietri sul Mare (Sa)

per contatti e consulenze private in studio, telefoniche e via Skype tel.320-8573502 email:cavalierer@iltuopsicologo.it

TEST SULL’INTESA DI COPPIA

I seguenti due test sono ispirati al manuale di Susan Swimmer “Is he the One?
101 questionsthatwillleadyou to the truth, whateverthatis”(È lui quello giusto?101 domande che ti porteranno alla verità, qualunque essa sia!).

Il primo test aiuta ad individuare la vostra intesa di coppia sul piano affettivo-sentimentale

Il secondo test aiuta ad individuare la vostra intesa di coppia sul piano della condivisione quotidiana degli aspetti pratici della vita di coppia

Dopo averli effettuate separatamente confrontatevi e discutete delle risposte simili e di quelle differenti

1. Pensi che si senta un uomo fortunato/una donna fortunata?
2. Cosa lo/la rende sicuramente felice?
3. Sai quali aspetti di te lui/lei apprezza di più?
4. Rinuncerebbe a qualcosa che gli/le è caro se glielo chiedessi?
5. Pensi che tra di voi esistano segreti?
6. Pensi di riuscire a gestire i suoi difetti?
7. Accetteresti di rinunciare al matrimonio se lui/lei preferisse la convivenza?
8. Se di fronte ad una scelta avete idee opposte, quale prevale solitamente?
9. I vostri rispettivi orientamenti politici o religiosi sono motivo di discussioni frequenti?
10. Con quali parole descriveresti la vostra storia d’amore?

 

 

1. Desiderate entrambi avere un figlio?
2. Avete mai parlato della sua futura educazione?
3. Avete mai trascorso almeno un weekend con le rispettive famiglie?
4. Sapete come suddividere le faccende di casa e le incombenze domestiche?
5. Andate d’accordo con i rispettivi amici?
6. Quando sarete sposati (se non convivete già) come immaginate le vostre serate?
7. Quante ore al giorno trascorrerete insieme durante la settimana?
8. Quando vi lasciate, come vi salutate?
9. Le vostre passioni o i vostri hobby sono conciliabili?
10. Siete soddisfatti della vostra vita sessuale?

UN ESERCIZIO DI TERAPIA DI COPPIA: TEST SULLE ASPETTATIVE NELLA COPPIA

Molte delle incomprensioni nella coppia nascono da aspettative diverse dei partner su che cosa significhi amare. Spesso le stesse aspettative sono vaghe e non si riesce a concretizzarle su di un piano di realtà.

Il seguente test-esercizio serve per riportare tali aspettative sul piano dei comportamenti. Si parte dall’indicare quali sono i comportamenti che indicano la nostra aspettativa di amare ed essere amati.

Successivamente si individuano nella nostra cerchia di conoscenze dei comportamenti effettivi che indicano amore, a parer nostro.

Infine si indicano quelli che consideriamo effettivi comportamenti d’amore messi in atto da noi e dal nostro partner. In tutte e tre le fasi del test vanno individuati comportamenti specifici e non generici del tipo ‘è attento alle sue esigenze’ o ‘prova stima per lei’.

  • Individui cinque comportamenti specifici che lei ritiene debba mettere in atto per dimostrare amore all’altro.
  • Individui cinque comportamenti specifici che l’altro dovrebbe mettere in atto per dimostrarle amore.
  • Individui cinque comportamenti specifici che persone di sua conoscenze e del suo stesso sesso hanno messo in atto nei confronti del loro partner e che lei ritiene siano dimostrativi del loro amore.
  • Individui cinque comportamenti specifici che persone di sua conoscenze e del sesso opposto al suo hanno messo in atto nei confronti del loro partner e che lei ritiene siano dimostrativi del loro amore.
  • Individui cinque comportamenti specifici che lei ha messo in atto nei confronti del suo partner e che lei ritiene siano dimostrativi del suo amore.
  • Individui cinque comportamenti specifici che il suo partner ha messo in atto nei suoi confronti e che lei ritiene siano dimostrativi del suo amore.

Alla fine del test-esercizio avrà individuato circa 30 comportamenti specifici. Conteggi quanti di essi ricorrono più volte. Più è alto il numero di comportamenti simili che sono presenti nelle varie aree, maggiore è la probabilità che le sue aspettative siano chiare e concrete.

Inoltre varie sono le valutazioni da effettuare fra le varie aree ed i diversi sessi, ma tale analisi deve essere oggetto di approfondimento all’interno della coppia o con un terapeuta.

Infine, utile è far effettuare lo stesso test al proprio partner per individuare concordanze e discordanze ed avviare una riflessione all’interno della coppia.

Dott. Roberto Cavaliere

Psicologo, Psicoterapeuta

Studio in Milano, Roma, Napoli e Vietri sul Mare (Sa)

per contatti e consulenze private tel.320-8573502 email:cavalierer@iltuopsicologo.it

TEST: IL QUESTIONARIO DEGLI SPOSI

Un rabbino del Berkshire (Inghilterra sud-orientale) ha inventato il “questionario degli sposi“, si tratta di un test da fare separatamente che comprende 20 semplici domande che vi permetteranno di capire qual è la vostra l’affinità di coppia.

Stampate la pagina di questo post e fate due copie, una per voi ed una per il vostro partner e mettetevi in due stanze diverse.

Rispondete alle domande e poi confrontate le risposte per capire in quante avete risposto allo stesso modo.

Ecco le domande:

1)Qual è il suo piatto preferito?
2)Ad un certo punto lui/lei vorrà un animale domestico?
3)Lei/lui soffre di allergie?
4)Quale è stato uno dei momenti più felici della sua vita prima di incontravi?
5)Quale è stato il momento più triste finora della sua vita?
6)Lei/lui vuole dei figli e se sì quanti e quando?
7)Quanto spesso lei/lui va a far visita alla sua famiglia?
8)Quali tradizioni familiari lei/lui vorrebbe mantenere?
9)Qual’e’ la sua vacanza ideale ?
10)Lei/lui ama risparmiare o spende tutto quello che guadagna?
11)Ritenete che sia facile farle/fargli il regalo di compleanno?
12)Dove le/gli piacerebbe abitare nel giro di pochi anni?
13)Chi ha maggior influenza su di lei/lui, a parte voi?
14)Qual è il suo più grande rimpianto?
15)Lei/lui vuole conti bancari separati o in comune?
16)Che tipo di educazione lei/lui vuole impartire ad ogni figlio?
17)Qual è la sua visione ideale del futuro?
18)Ci sono vostre abitudini o caratteristiche che lei/lui non ama?
19)Che cosa vorreste principalmente cambiare di lei/lui?
20)Quali sono i principali valori che lei/lui ha?

Di seguito come interpretare i risultati:

  • Se voi e il partner avete risposto in modo uguale a 15 domande c’è una grande intesa di coppia che depone favorevolmente per il futuro.
  • Se le risposte in comune sono da 9 a 14 siete nella giusta direzione ma è necessario comunicare maggiormente.
  • Se le risposte sono 8 o meno… è necessario che riflettete ed approfondite il vostro rapporto di coppia.

TEST SULL’INTERAZIONE SESSUALE NELLA COPPIA

Come Test sull’interazione sessuale nella coppia propongo un riadattamento del Sexual Interaction Inventory – SII di Lo Piccolo e Steger (1974) che è senz’altro quello più diffuso in questo campo. Si tratta di un questionario di autovalutazione che permette di raccogliere informazioni sull’interazione sessuale all’interno di una coppia (originariamente proposto per la coppia eterosessuale, ma utilizzabile, con piccoli adattamenti, anche per la coppia omosessuale) attraverso una valutazione crociata delle risposte fornite separatamente dai due partner.

Il SII propone 17 comportamenti sessuali scelti tra quelli a maggiore frequenza (Tab. 1) e, per ogni comportamento, ciascun partner deve rispondere a sei diversi quesiti (Tab. 2).

L’elaborazione dei dati del test è complessa e rimando alla letteratura sul test chi volesse approfondirne lo studio o in alternativa alla discussione in terapia di coppia.

In questa sede propongo tale test come una cecklist descrittiva da usare come spunto di riflessione inidividuale ed interno alla coppia.

TAB. 1 – I 17 COMPORTAMENTI PRESI IN ESAME DALLA SII

  1. L’uomo guarda la partner che è nuda.
  2. La donna guarda il partner che è nudo.
  3. L’uomo e la donna si baciano ininterrottamente per un minuto.
  4. L’uomo accarezza il corpo della partner senza toccarle i seni o i genitali.
  5. La dona accarezza il corpo del partner senza toccargli i genitali.
  6. L’uomo accarezza i seni della partner con le mani.
  7. L’uomo accarezza i seni della partner con la bocca.
  8. L’uomo accarezza i genitali della partner con le mani.
  9. L’uomo accarezza i genitali della partner fino a che lei raggiunge l’orgasmo.
  10. La donna accarezza i genitali del partner con le mani.
  11. La donna accarezza i genitali del partner fino a che lui eiacula.
  12. L’uomo accarezza i genitali della partner con la bocca.
  13. L’uomo accarezza i genitali della partner con la bocca fino a che lei raggiunge l’orgasmo.
  14. La donna accarezza i genitali del partner con la bocca.
  15. La donna accarezza i genitali del partner con la bocca fino a che lui eiacula.
  16. L’uomo e la donna hanno un rapporto completo.
  17. L’uomo e la donna hanno un rapporto completo ed entrambi raggiungono l’orgasmo.

TAB. 2 – LE 6 DOMANDE ALLE QUALI DEVONO RISPONDERE I DUE MEMBRI DELLA COPPIA PER CIASCUNO DEI 17 COMPORTAMENTI PRESI IN ESAME DALLA SII

Per ciascuno dei 17 comportamenti elencati nella Tab. 13.II, entrambi i componenti della coppia devono fornire una risposta alle seguenti 6 domande:

Quando lei è coinvolto in una attività sessuale con il suo partner (intendendo per attività sessuale qualsiasi tipo di contatto fisico che lei o il suo partner considera sessuale), questo comportamento con quale frequenza:

Domanda 1: si verifica?

  • Mai
  • Raramente (10% delle volte)
  • Occasionalmente (25% delle volte)
  • Abbastanza spesso (50% delle volte)
  • Spesso (75% delle volte)
  • Sempre

 

Domanda 2: vorrebbe che si verificasse?

  • Mai
  • Raramente (10% delle volte)
  • Occasionalmente (25% delle volte)
  • Abbastanza spesso (50% delle volte)
  • Spesso (75% delle volte)
  • Sempre

Quanto piacevole è per lei questo comportamento? Secondo lei, il suo partner quanto trova piacevole questo comportamento?

Domanda 3: trovo questo comportamento:

  • Estremamente sgradevole
  • Moderatamente sgradevole
  • Lievemente sgradevole
  • Lievemente piacevole
  • Moderatamente piacevole
  • Estremamente piacevole

 

Domanda 4: penso che il mio partner trovi questo comportamento:

  • Estremamente sgradevole
  • Moderatamente sgradevole
  • Lievemente sgradevole
  • Lievemente piacevole
  • Moderatamente piacevole
  • Estremamente piacevole

Come vorrebbe reagire a questo comportamento? Come vorrebbe che reagisse il suo partner? (In altri termini, secondo lei, come dovrebbe essere idealmente questo comportamento per essere piacevole per lei e per il suo partner?)

Domanda 5: Mi piacerebbe trovare

  • Estremamente sgradevole
  • Moderatamente sgradevole
  • Lievemente sgradevole
  • Lievemente piacevole
  • Moderatamente piacevole
  • Estremamente piacevole

 

Domanda 6: Vorrei che il mio partner trovasse questo comportamento: questo comportamento:

  • Estremamente sgradevole
  • Moderatamente sgradevole
  • Lievemente sgradevole
  • Lievemente piacevole
  • Moderatamente piacevole
  • Estremamente piacevole

TEST SULLE CARATTERISTICHE D’ATTACCAMENTO AL PARTNER

Segni quale delle seguenti affermazioni la caratterizza nelle sue caratteristiche d’attaccamento  col partner. Lo stesso test può essere effettuato retroattivamente, vale a dire per valutare le stesse caratteristiche coi partner del suo passato affettivo e sentimentale.

  • Mi piace trascorrere il mio tempo col partner
  • Mi piace essere in vicinanza col mio partner
  • Quando sono inquieto o ho un problema chiedo sostegno al mio partner
  • Quando non mi sento bene fisicamente o psicologicamente chiedo sostegno al mio partner
  • Non sopporto che il mio partner mi stia lontano
  • Quando il mio partner è lontano avverto molto la sua mancanza
  • Avverto di poter contare  sul mio partner.
  • So che il mio partner farebbe tutto il possibile per me.

Per valutare il test si rifaremo alle caratteristiche emozionali della relazione individuati dai psicologi che studiano la teoria dell’attaccamento.

Le prime due affermazioni  sono inerenti alla caratteristica del contatto . Si desidera, appunto, il contatto inteso come vicinanza col proprio partner e non con un altro.

Le seconde due affermazioni sono inerenti la caratteristica rifugio sicuro . Viene cercato il partner quando si ha un problema, si soffre psicologicamente e fisicamente. Lo stesso partner viene considerato rassicurante in tal senso.

Le successive affermazioni sono inerenti la caratteristica ansia da separazione . Questa dimensione è legata all’ansia provata nel momento che il proprio partner è lontano o quando lui non c’è.

Le ultime due affermazioni sono inerenti la caratteristica base sicura . E’ il senso di sicurezza che veicola il partner. E’ la sensazione che possiamo avventurarci nel mondo anche perché abbiamo una persona sui cui sappiamo di poter contare.

Il partner perfetto non è quello che corrisponde a tutte le affermazioni. Potrebbe tranquillamente corrispondere ad alcune di esse. Dipende dalla nostra età, dallo status sociale, dalle situazioni contingenti. Il test è solo uno spunto di riflessione sulle caratteristiche d’attaccamento che ci caratterizzano o ci hanno  caratterizzato nella relazione col partner.

 

TEST: TI PERDONO

TI PERDONO : QUALE DEI DUE SIGNIFICATI LEGGETE PER PRIMA ?

Se avete letto per prima il significato del “perdonare” probabilmente siete più predisposti al perdono nel conflitto relazionale o affettivo.

Se avete letto per prima il significato del “perdere” probabilmente siete più predisposti ad andare via nel conflitto relazionale o affettivo.

RIFLESSIONI SUL PERDONO

Perdona, non perché loro meritano il perdono, ma perché tu meriti la pace.
(Anonimo)

Volete essere felici per un istante? Vendicatevi! Volete essere felici per sempre? Perdonate!
(Henri Lacordaire)

Ferire qualcuno che sai ti perdonerà è la cosa più scorretta di tutte.
(Robert Brault)

Decidi di perdonare: perché il risentimento è negativo; il risentimento è velenoso; il risentimento diminuisce e divora l’ego.
(Robert Muller)

Il perdono è la qualità del coraggioso, non del codardo.
(Gandhi)

Perdonare significa aprire la porta per liberare qualcuno e realizzare che eri tu il prigioniero.
(Lewis B. Smedes)

Quando ho camminato fuori dalla porta verso il cancello che avrebbe portato alla mia libertà, sapevo che se non avessi lasciato l’amarezza e l’odio dietro di me, sarei rimasto ancora in prigione.
(Nelson Mandela)

C’è una dura legge… Quando una ferita ci viene inflitta, non guariamo mai fino a quando non perdoniamo.
(Alan Paton)

Il perdono non cambia il passato, ma allarga il futuro.
(Paul Boese)

Più l’uomo sa e più perdona.
(Caterina II di Russia)

Perdonare gli altri per i loro errori è molto facile. Ci vuole più fegato e coraggio a perdonarli per essere stati testimoni dei vostri.
(Jessamyn West)

“Tout comprendre est tout pardonner”, scrive Pascal. A torto, sostiene Jankelevic. Se tutto è compreso, non resta più niente da perdonare.
(Carlo Gragnani)

Il cuore di una madre è un abisso in fondo al quale si trova sempre un perdono.
(Honoré de Balzac)

I figli iniziano amando i loro genitori, in seguito li giudicano. Raramente, se non mai, li perdonano.
(Oscar Wilde)

Possiamo perdonare a chi ci ha offeso. Difficilmente perdoneremo a chi ci ha, sia pure una sola volta, e involontariamente fatto paura.
(Guido Morselli)

Non giudicare le persone dai loro errori, ma dalla loro voglia di rimediare.
(Anonimo)

Col vendicarsi, un uomo è alla pari col suo nemico; ma col passarci sopra, egli è superiore.
(Sir Francis Bacon)

Quello che noi perdoniamo troppo in fretta non rimane perdonato.
(Mignon McLaughlin)

Il cuore perdona spesso, la ragione qualche volta, l’amor proprio mai.
(Louis Dumur)

Non ha senso a seppellire l’ascia se poi hai intenzione di lasciare un segno sul terreno.
(Sydney Harris)

Il perdono è la fragranza che la violetta lascia sul calcagno che l’ha schiacciata.
(Mark Twain)

Conosco troppo gli uomini per ignorare che spesso l’offeso perdona, ma l’offensore non perdona mai.
(Jean-Jacques Rousseau)

Perdonando un torto ricevuto, si può cangiare un nemico in amico.
(Silvio Pellico)

È peggio perdonare a tutti, che non perdonare a nessuno.
(Abbé de la Roche)

Comprendere ogni cosa significa perdonare ogni cosa: pensiero e frase quanto mai nobili. Peccato però che il perdono avvenga novantanove volte su cento per pigrizia e al massimo una volta per bontà; e che, su cento volte, novantanove la bontà tragga origine non certo dalla ricchezza dell’animo quanto piuttosto dall’insufficienza dell’intelletto.
(Arthur Schnitzler)

Il perdono presuppone sempre un po’ di oblio, un po’ di disprezzo e molta convenienza.
(Jacinto Benavente)

Il perdono, nella maggior parte dei casi, altro non è che il tentativo pusillanime di ripristinare una condizione precedente, più comoda o più piacevole, persino a scapito dell’equità, dell’onore e del rispetto per se stessi.
(Arthur Schnitzler)

Perdona sempre i tuoi nemici. Nulla li infastidisce così tanto.
(Oscar Wilde)

Perdonando troppo a chi falla, si fa ingiustizia a chi non falla.
(Baldassarre Castiglione)

Perdona molto agli altri, nulla a te stesso.
(Anonimo)

Il perdono è un evento drammatico che reca in sé una rivoluzione spirituale, una conversione, sia per chi lo offre, sia per chi lo riceve: non può quindi essere un evento indolore. Un perdono indolore non è perdono, è ipocrisia.
(Geno Pampaloni)

Lo stupido non perdona e non dimentica. L’ingenuo perdona e dimentica. Il saggio perdona, ma non dimentica.
(Thomas Stephen Szasz)

Gli uomini dimenticano, ma non perdonano; donne perdonano, ma non dimenticano mai.
(Robert Jordan)

Tutte le colpe possono venir perdonate
a colui che ha un perfetto candore.
(Walt Whitman)

Si può ben perdonare a un uomo di essere sciocco per un’ora quando ci sono tanti che non smettono mai di esserlo nemmeno per un’ora in tutta la loro vita.”
(Francisco de Quevedo)

La gioventù, a cui si perdona tutto, non si perdona nulla; alla vecchiaia, che si perdona tutto, non si perdona nulla.
(George Bernard Shaw)

Il perdono più difficile è quello che un uomo deve riuscire a trovare per se stesso.
(Anonimo)

Chi dice che la miglior vendetta è il perdono non ha mai subito un torto.
(Roberto Gervaso)

Ognuno dovrebbe perdonare i propri nemici, ma non prima che questi siano impiccati.
(Heinrich Heine)

Spesso perdoniamo quando il perdono non ci costa più nulla.
(Roberto Gervaso)

Il perdono è migliore della vendetta.
(Pittaco)

“Il perdono è la migliore vendetta”. Il rovesciamento della frase ne mette in luce un senso inusitato ma vero: il perdono deriva dalla poca considerazione in cui l’offeso tiene l’offensore.
(Carlo Gragnani)

Spesso il perdono non è che una forma di vendetta.
(Paul-Jean Toulet)

TEST SULLE “IDEE IRRAZIONALI” NELLA COPPIA

Il test seguente è un personale riadattamento per le relazioni delle idee irrazionali di Ellis (psichiatra americano) utile per “capovolgere” le idee personali sul partner e sulla relazione.

Idee irrazionali principali nelle relazioni
1) io devo sempre essere amato, approvato, stimato dalla persona che è al mio fianco.
2) devo mostrarmi sempre competente ed adeguato in tutto ciò che faccio nella relazione.
3) le cose devono andare in modo che io possa ottenere tutto quello che voglio subito e senza fatica, altrimenti la relazione è sbagliata e non degna di essere vissuta.
4) l’altro mi deve trattare  in modo corretto, e se si comporta in modo ingiusto o immorale, allora è cattivo e merita di essere punito. Deve pagarla  in qualche modo.
5) Se temo che possa accadere qualcosa di pericoloso o dannoso a me o alla relazione, allora devo pensarci continuamente, ed è giusto che sia agitato e sconvolto al pensiero delle eventuali conseguenze per poterle controllare meglio.
6) Devo trovare soluzioni perfette ai miei problemi di coppia, onde evitare il peggio.
7) La causa delle mie emozioni e dei miei sentimenti è sempre del mio partner, per cui posso fare ben poco per controllarli, per superare la depressione, l’ansia, il rancore …
8) Il mio passato è la vera causa dei miei attuali problemi relazionali e di coppia: se qualcosa nel passato ha influito pesantemente sulla mia vita, questo ormai condiziona irrimediabilmente tutti i miei sentimenti e comportamenti relazionali e di coppia attuali.
9) Devo sempre essere perfettamente a mio agio nella relazione e senza sofferenze di nessun genere.
10) Mi considero debole, incapace, inadeguato, quindi ho bisogno di dipendere dall’altro.

A questo punto potete aggiungere anche qualche altra personale idea irrazionale che caratterizza la vostra relazione:

………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

ADESSO EFFETTUIAMO IL TEST 

Prova a far diventare ogni idea da irrazionale a razionale

AD ESEMPIO:

IDEA IRRAZIONALE 1) io devo sempre essere amato, approvato, stimato dalla persona che è al mio fianco.

CHE DIVENTA IDEA RAZIONALE 1) io  NON devo sempre essere amato, approvato, stimato dalla persona che è al mio fianco.

DI SEGUITO LE RISPOSTE ESATTE 

1) io NON devo sempre essere amato, approvato, stimato dalla persona che è al mio fianco.
2) NON devo mostrarmi sempre competente ed adeguato in tutto ciò che faccio nella relazione.
3) le cose NON NECESSARIAMENTE devono andare in modo che io possa ottenere tutto quello che voglio subito e senza fatica, altrimenti la relazione è sbagliata e  non  degna di essere vissuta.
4) l’altro NON NECESSARIAMENTE deve trattarmi sempre in modo corretto, e se si comporta in modo ingiusto o immorale, allora è cattivo e merita di essere  punito. NON NECESSARIAMENTE deve pagarla in qualche modo.
5) Se temo che possa accadere qualcosa di pericoloso o dannoso a me o alla relazione ,NON NECESSARIAMENTE devo pensarci continuamente, e NON è giusto che sia agitato e sconvolto al pensiero delle eventuali conseguenze per poterle controllare meglio.
6) NON NECESSARIAMENTE Devo trovare soluzioni perfette ai miei problemi di coppia, altrimenti chissà cosa può succedere.
7) NON NECESSARIAMENTE La causa delle mie emozioni e dei miei sentimenti è sempre del mio partner, per cui posso fare ben poco per controllarli, per superare la depressione, l’ansia, il rancore …
8) NON NECESSARIAMENTE Il mio passato è la vera causa dei miei attuali problemi relazionali o di coppia: se qualcosa nel passato ha influito pesantemente sulla mia vita, NON NECESSARIAMENTE questo ormai condiziona irrimediabilmente tutti i miei sentimenti e comportamenti attuali relazionali e di coppia.
9) NON Devo sempre essere perfettamente a mio agio nella relazione  e senza sofferenze di nessun genere.
10) NON Mi DEBBO considero debole, incapace, inadeguato, quindi ho bisogno di dipendere dall’altro.

Prova anche a modificare eventuali idee irrazionali che hai aggiunto nella prima parte del test:

…………………………………………………………………………………………………………………………………………………….

Dottor Roberto Cavaliere

Psicologo, Psicoterapeuta

Studio in Milano, Roma, Napoli e Vietri sul Mare (Sa)

per contatti e consulenze private tel.320-8573502 email:cavalierer@iltuopsicologo.it