COMUNICAZIONE SIMMETRICA E COMPLEMENTARE NELLA RELAZIONE

Watzlawick, in Pragmatica della comunicazione umana, parla di relazioni simmetriche e complementari. Secondo quest’autore la comunicazione e, quindi, la relazione può essere basata sull’uguaglianza o sulla differenziazione. Nella relazione complementare i partecipanti al processo comunicativo assumono posizioni diverse definite one-up e one-down, che non hanno nessuna connotazione forte – debole, ma indicano semplicemente la posizione in cui si trovano i comunicanti. La relazione si interrompe nel momento in cui nelle relazioni simmetriche e complementari, si inseriscono messaggi di squalifica e disconferma. Infatti, la relazione simmetrica (comunicazione tra pari) è funzionale fino a quando ambedue i partecipanti confermano l’altro nella sua posizione. Al contrario, se si tende a sconfermare l’altro, ponendosi in posizione di superiorità , si arriva all’escalation simmetrica poiché l’altro tende a recriminare e a porsi in posizione ancora più avanzata. L’escalation simmetrica segue la legge del “tanto più tanto più” ovvero più tu mi sconfermi nella mia posizione tanto più io non riconosco la tua. La stessa cosa avviene nella complementarietà, se i due comunicanti vogliono assumere, ambedue, la posizione one-up poichè è più complicato che vogliano assumere, come si può facilmente intuire, la posizione one-down. La relazione, quindi, è funzionale quando avviene uno scambio tra pari o quando i partecipanti si scambiano o riconoscono le posizioni in maniera complementare.

IL RANCORE NELLA COPPIA

Si ha un solo motivo per provare rancore verso una persona e se ne hanno mille per amarla, eppure quante volte vince il rancore!
(Fabrizio Caramagna)

“Rancore” ha la stessa radice di “rancido”.
Perché più lo conservi più prendi un sapore e un odore disgustosi.
(Don Cristiano Mauri)

La parola  rancore proviene dal latino e significa rancido. E’ un sentimento d’astio covato a lungo e tenacemente nel cuore, per la propria origine mette in luce una caratteristica dei sentimenti come lui inespressi: vanno a male, inacidiscono, marciscono; diventano rancidi, appunto.

Il rancore è uno dei sentimenti negativi che maggiormente avvelena la vita di coppia.

E’ necessario che la coppia ne prenda consapevolezza quando è presente al suo interno. Dopo la presa di consapevolezza bisogna riconoscerne l’ambivalenza di fondo:

  • Una componente di aggressività per il mancato soddisfacimento dei bisogni individuali;
  • Richiesta di riconoscimento dei bisogni individuali al fine di riequilibrare il rapporto di coppia.

Entrambi i componenti della coppia debbono lavoarare terapeuticamente sulla consapevolezza ed il riconoscimento dei bisogni dell’altro e della sofferenza che proviene dalla mancata soddisfazione.

Gettando via le parti “rancide” si salvano le parti sane e se ne creano di nuove, altrimenti tutto diventa “rancido” rancore.

Chiarimento è la parola da opporre al Rancore e viene esplicitato bene nella seguente citazione: “In una seppur motivata ostilità non è proficuo il rancore nascosto, ma un aperto chiarimento; perché produce l’emozione necessaria a chiarire i fatti, separa il giusto da quello ingiusto, e fa vedere quello che c’è da vedere.” (Richard Wagner)

RIFLESSIONI SULLA VITA DI COPPIA

DI SEGUITO UNA SELEZIONE DI CITAZIONI SULLA VITA DI COPPIA, MOLTE DELLE QUALI IRONICHE E/O DIVERTENTI. SONO UTILI COME SPUNTI DI RIFLESSIONE

La coppia è una comunità i cui membri hanno perso la loro autonomia senza liberarsi della solitudine.
(Simone de Beauvoir)

A. e D. formavano una coppia dove ciascuno dei due, per stanchezza o per disperazione, aveva rinunciato all’amore dell’altro. Non si erano separati ricomponendo il loro amore a un livello meno elevato, nell’amore comune per i viaggi e i pezzi di antiquariato, legami certamente meno fragili e dolorosi che non l’infinita speranza dell’amore. Da allora, la vita li evitava come l’acqua di un torrente circonda senza ricoprirla una grossa pietra posta al suo centro.
(Christian Bobin)

L’amore è per i coraggiosi, tutto il resto è coppia.
(Barbara Alberti)

Maria non l’aveva mai amato, e lui non aveva mai amato lei, ma lui stava cercando una moglie e lei stava cercando qualcosa da fare: insomma, sembravano ben assortiti almeno quanto la maggior parte delle coppie.
(Jonathan Coe)

Le coppie si lasciano o restano insieme per motivi imperscrutabili, magari anche perché lo stesso uomo che così spesso ti esaspera, riesce comunque a farti ridere.
(Helena Janeczek)

Ci sono adulteri che giovano alla coppia più di qualunque fedeltà.
(Roberto Gervaso)

La coppia è per definizione un insieme di tre persone di cui una è momentaneamente assente.
(David Riondino)

La complicità in una coppia si conquista negli anni, quando per mandarsi a cagare basta un’occhiata.
(maxmangione, Twitter)

Una vera coppia non è fatta da un uomo e una donna che si sbaciucchiano, ma da un uomo e una donna che battibeccano.
(Tiziano Scarpa)

Mettiamoci d’accordo sul significato della parola “noi”, che per una donna significa “io e te”, per un uomo “io e i miei amici”.
(Geppi Cucciari)

Eravamo una coppia perfetta finché non ha saputo che “coppia” vuol dire due e non cinque o sei.
(Barbye_S_L, Twitter)

Tra la coppia e il raggruppamento esisterebbero soluzioni meno pericolose e addirittura più vantaggiose: per esempio il dignitoso triangolo e il riposante quadrato, che permetterebbe rapporti più equi di spazio, solitudine, libertà, solidarietà e compagnia.
(Natalia Aspesi)

Che cosa sono i problemi di coppia? Se ci sono problemi, non c’è coppia.
(Romain Gary)

La coppia vuol dire un uomo che vive una donna, una donna che vive un uomo.
(Romain Gary)

Due materassi singoli non fanno un matrimoniale e questo vale per un sacco di altre cose.
(biancanevermind, Twitter)

Due non è il doppio
ma il contrario di uno,
della sua solitudine.
Due è alleanza,
filo doppio che non è spezzato.
(Erri De Luca)

Mi piacevano quei due. Si amavano ed erano felici, ma avevano anche imparato a star da soli, come due barche a vela che, sebbene vibrino della stessa aria, procedono parallele e si si godono la loro linea di luce.
(Fabrizio Caramagna)

Uno spettacolo per gli dei la vita di due innamorati.
(Goethe)

Ho visto una coppia correre forte per non perdere l’autobus. Sarebbe stato più facile lasciarsi la mano ma loro volevano perderlo insieme.
(CeciliaSeppia, Twitter)

Ci vogliono due pietre focaie per accendere un fuoco.
(Louisa May Alcott)

La coppia felice che si riconosce nell’amore sfida l’universo e il tempo; è sufficiente a se stessa, realizza l’assoluto.
(Simone de Beauvoir)

Ho sempre pensato che una coppia non fosse l’unione di un uomo e una donna, ma di due persone felici.
(Comeprincipe, Twitter)

Una coppia non è un uomo più una donna: è una terza persona che formano insieme.
(Françoise Giroud)

Lui era la mia crema, e io ero il suo caffè – e quando ci mettevi assieme, era davvero qualcosa.
(Joséphine Baker)

– Mamma, perché quella coppia si stringe così forte?
– Succede a chi si trova quando ormai lo pensava impossibile, e non vuole più perdersi.
(Comeprincipe, Twitter)

Nell’aritmetica dell’amore, uno più uno è uguale a tutto, e due meno uno è uguale a niente.
(Mignon McLaughlin)

Appartenere a qualcuno significa entrare con la propria idea nell’idea di lui o di lei e farne un sospiro di felicità
(Alda Merini)

Tutti gli uomini sono bugiardi, incostanti, falsi, chiacchieroni,infantili, orgogliosi, vili, vigliacchi e sensuali, tutte le donne sono perfide, vanitose, artificiose, curiose e depravate, ma se c’è al mondo una cosa santa e sublime è l’unione di questi due esseri così imperfetti.
(Alfred de Musset)

Ogni coppia condivide un segreto, qualcosa di unico, di particolare. Se questo non c’è… allora non è una vera coppia.
(David Grossman)

La stabilità coniugale è ben prevista dalla formula: «frequenza del sesso meno frequenza dei litigi». Il risultato non deve essere un numero negativo.
(Daniel Kahneman)

Nel loro essere coppia, C. ed L. avevano scelto una cornice talmente bella, fatta di viaggi, pezzi di antiquariato, cene mondane e auto di lusso, che alla fine si erano dimenticati di riempirla dell’unica cosa che contava: l’amore.
(Fabrizio Caramagna)

L’uomo e la donna sono nati per amarsi, ma non per vivere insieme. Gli amanti celebri della storia hanno sempre vissuto separati.
(Noel Clarasó Daudí)

Anche la storia della prima coppia del mondo, Adamo ed Eva, ha a che fare con la separazione: in questo caso dal Paradiso Terrestre.
(Fragmentarius)

Non dimentichiamo che anche Romeo e Giulietta ogni tanto scoreggiavano e si grattavano il culo.
(Charles Simić)

La coppia giovane è una coppia che cerca di sbarazzarsi degli altri. La coppia vecchia è una coppia dove ognuno cerca di sopprimere il partner.
(Eric-Emmanuel Schmitt)

Non credo nei rapporti extraconiugali. Credo che le persone dovrebbero accoppiarsi a vita, come i piccioni e i cattolici.
(Woody Allen)

Chi condivide una vita a due nello stesso appartamento, sappia che presto l’unico trait d’union sarà l’amministratore dello stabile.
(Aldo Busi)

E’ solo un attimo o due nel corso della vita e tutto il resto è solo sopportarsi l’un l’altro con le proprie pazzie.
(David Grossman

Uniti o divisi, c’è sempre un prezzo da pagare. Quando sei in coppia e vivi l’amore, devi pagare un costo in schiavitù; quando sei solo e vivi la libertà, devi pagare un costo in solitudine. Hai solo l’imbarazzo della scelta. Ma può anche andare peggio: puoi essere in coppia e pagare un costo sia in schiavitù che in solitudine!
(Giobbe Covatta)

Prima regola: perché la coppia aperta funzioni, deve essere aperta solo da una parte: quella del marito! Perché se è “aperta” da tutte e due le parti c’è corrente d’aria.
(Dario Fo e Franca Rame)

Vista dal di fuori, una coppia, a letto, più gode, più fa ridere.
(Roberto Gervaso)

Una coppia ben assortita: l’uno finge di ignorare quello che l’altro finge di sapere.
(Jean Josipovici)

La donna con cui dormo ha capito che ognuno deve dormire dal suo lato. Che ci si può abbracciare prima, o quando ci svegliamo la mattina, ma quando si dorme bisogna stare ognuno per i fatti suoi. Dividendo il letto con la stessa meticolosità con cui si tracciava la linea di divisione del banco con il compagno di banco, a scuola.
(Francesco Piccolo)

L’uomo non è tormentato da ansietà più grande di quella di trovare rapidamente qualcuno a cui passare il grande dono della libertà con la quale la sventurata creatura è nata.
(Fëdor Dostoevskij)

Non c’è niente di più completo di una coppia che attraversa il tempo e accetta che la tenerezza invada la passione.
(Marc Levy)

È follia comune delle coppie felici non voler avere segreti per l’altro; ciò le porta a un mucchio di disillusioni.
(William Somerset Maugham)

Una coppia felice non è altro che il sodalizio tra due malati della stessa malattia.
(Gianni Monduzzi)

Quando una coppia fa l’amore, sono presenti almeno quattro persone: la coppia in questione e le due persone a cui stanno pensando.
(Sigmund Freud)

La femmina della mantide religiosa decapita il maschio durante l’accoppiamento e lo mangia.
Tutto sommato l’IKEA non è così male.
(p_episcopo, Twitter)

C’è una sola cosa peggiore di un matrimonio senza amore: uno in cui c’è amore, ma da una parte sola.
(Oscar Wilde)

Se avete paura della solitudine, non sposatevi
(Anton Cechov)

Io e mia moglie ci teniamo sempre per mano, altrimenti ci prendiamo a sberle.
(Danilo Arlenghi)

Twitter è quel posto dove gente con 6 matrimoni falliti e 9 metri di corna ti insegna cos’è l’amore e come si gestisce un rapporto di coppia
(Swanito75, Twitter)

La coppia è un sistema che trascende la somma dei singoli individui che la compongono: due innamorati sono capaci di cose che al singolo sembra impossibile anche solo immaginare. Ma perché la magia della matematica del cuore si realizzi bisogna che si alternino spazi di autonomia e momenti di condivisione.
(Willy Pasini)

Certe coppie, pur abitando sotto lo stesso tetto, vivono più lontani che se fossero migliaia di chilometri.
(Anonimo)

Non sono necessarie grandi distanze per separare una coppia. A volte bastano quei 14-15 cm di qualcun’altro.
(Ftzj, Twitter)

L’armonia di coppia si raggiunge con la pace dei sessi.
(Guido Rojetti)

Per mio marito, essere una coppia unita significa che io faccio i piatti e lui fa il tifo per me.
(Lafranci82, Twitter)

Non esiste la coppia perfetta. Nemmeno una copia.
(Guido Rojetti)

Se incontro per strada una coppia felice penso al momento in cui lei lo troverà a letto con un’altra perché sono un inguaribile romantico.
(albertosorge, Twitter)

Era cattolica osservante. Faceva coppia con uno. E amava il prossimo.
(Stellario Panariello)

Pessimismo è quella cosa che vedi una coppia che si bacia e ti chiedi dov’è che lei ha lasciato il fidanzato.
(Chinonmuore1, Twitter)

Lo psicologo di coppia è un correttore di nozze.
(AlexSetolosi, Twitter)

Il segreto della coppia perfetta? Somigliarsi nei pregi e differenziarsi nei difetti.
(Anonimo)

IL PRINCIPIO D’INDIFFERENZA NELLA COPPIA

Il principio d’indifferenza è stato elaborato dall’economista J.M.Keynes e può essere sintetizzato così: se non abbiamo valide ragioni per supporre che qualcosa sia vero o falso, possiamo assegnare pari probabilità ad entrambe . Questo principio ha trovato applicazione in diversi campi, oltre l’economia, la scienza, la statistica, la filosofia ed anche la psicologia.

Vediamo se è possibile applicarlo anche nel campo della coppia e/o delle relazioni.

Una persona non sa se credere o meno al proprio partner e non ha valide informazioni per propendere per un ipotesi o un altra. Può essere una promessa di matrimonio, una dichiarazione d’amore, il dichiarare di non aver tradito o qualsiasi altra problematica. Può essere vero quello che afferma; può essere falso. E’ identico al lancio di una monetina: le probabilità sono pari.

Ma quali sono le possibile conseguenze.

  • Supponiamo che accettiate per vero quanto vi viene dichiarato. Se l’altro è nel falso, non guadagnate nulla, ma se è nel vero godrete appieno della serenità e della felicità che derivano dall’aver dato fiducia.
  • Supponiamo che rigettiate quanto vi viene dichiarato. Se l’altra persona è nel falso non perdete nulla. Ma se l’altro è nel vero, avete perso una possibilità di essere sereni felici col vostro partner.

Ritengo che bisogna sempre valutare qual è la posta in gioco. Più essa è alta più vale la pena scommettere sul fatto che le dichiarazioni dell’altro siano veritiere.

 

Dott. Roberto Cavaliere

Psicologo, Psicoterapeuta

Studio in Milano, Roma, Napoli e Vietri sul Mare (Sa)

per contatti e consulenze private tel.320-8573502 email:cavalierer@iltuopsicologo.it

UN ROMANZO-SAGGIO COME AUTOTERAPIA DI COPPIA

Il libro “IL CORSO DELL’AMORE” di Alain De Botton è un libro che consigliamente vivamente di leggere perchè aiuta a riflettere seriamente e approfonditamente sul rapporto di coppia dopo che è passata la fase iniziale dell’innamoramento. Tende a smontare l’idea di amore romantico inteso come qualcosa di idilliaco e senza problemi ma lo restituisce nella sua dimensione di quotidianeità e concretezza. E’ forse la lettura di questo libro, se effettuata in due, può anche rappresentare un’auto-terapia di coppia.

Di seguito riporto la descrizione del retro copertina ed alcuni passaggi.

Descrizione
Rabih e Kirsten si conoscono, si innamorano, si sposano e hanno dei figli. Sembra la serena conclusione di una bella storia come tante, ma in realtà è solo l’inizio… Che cosa c’è dopo il classico “e vissero tutti felici e contenti”? L’evoluzione dell’amore, il percorso di crescita e maturazione compiuto da una coppia dopo la magica ebbrezza e la folle emozione dei primi incontri. Perchè l’amore non è una semplice esperienza, un sogno di passione, ma una competenza che possiamo e dobbiamo imparare. Divertente, saggia e commovente, una riflessione sui moderni rapporti di coppia, un racconto in cui ritrovare se stessi, i nostri limiti e la nostra grandezza nell’imparare e praticare la difficile ma meravigliosa arte dell’amore.

“Quando mettiamo il broncio, le motivazioni profonde sono uno spiazzante misto di rabbia intensa e di desiderio, ugualmente intenso, di non rivelare perché siamo arrabbiati. Chi si imbroncia, ha un disperato bisogno che l’altro capisca, eppure si rifiuta categoricamente di aiutarlo a capire. Il nocciolo dell’insulto, infatti, è proprio la necessità di spiegare: se il partner ha bisogno di spiegazioni, chiaramente non è degno di riceverne. Si aggiunga che è un onore se qualcuno ci tiene il broncio: significa che ci rispetta e ha abbastanza fiducia in noi da pensare che dovremmo capire al volo i motivi inespressi per cui si è offeso. È uno dei doni più strani dell’amore.”

“Le accuse che riversiamo sulla persona amata non hanno senso. Non oseremmo dire cose tanto ingiuste a nessun altro sulla faccia della terra. Ma i nostri feroci attacchi sono una singolare prova di intimità e di fiducia, un sintomo di amore, niente meno, e a modo loro una perversa manifestazione di dedizione. Una frase carina ed educata la sappiamo dire a qualunque estraneo, ma è solo in presenza di chi amiamo con tutto il cuore che possiamo osare un’irragionevolezza stravagante e sconfinata.”

“Bisogna trovare un sistema per adattarsi il più delicatamente e gentilmente possibile a vivere accanto a un’altra creatura imperfetta. Tutti, visti da vicino, hanno qualcosa che non va.”

CLICCANDO QUI SI POSSONO LEGGERE LE PAGINE INIZIALI DEL LIBRO

Dott. Roberto Cavaliere

Psicologo, Psicoterapeuta

Studio in Milano, Roma, Napoli e Vietri sul Mare (Sa)
possibilità di consulenze telefoniche e via Skype

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LE FASI DELLA NASCITA DI UNA COPPIA STABILE

Gli studiosi Bander & Pearson individuano le seguenti fasi nella nascita di una coppia stabile

Simbiosi
Corrisponde alla fase dell’innamoramento, quella della percezione del “partner perfetto”. Alta
la produzione di ossitocina, feniletilamina, dopamina. Durata tra i 2 e i 10 mesi.

Differenziazione
Si passa dalla illusione alla disillusione, al riconoscimento delle mancanze e dei difetti.
Emozioni predominanti sono tristezza, rabbia, conflitti interpersonali. La maggior parte dei
legami si interrompe qui quando le persone si percepiscono come troppo diversi.

Sperimentazione
Rappresenta la fase dove ciascun partner ha necessità di sperimentare la propria identità nella
coppia, affermando la propria autonomia, e aprendosi al mondo sociale.

Riavvicinamento
Parallelamente al bisogno di autonomia e indipendenza rimane la necessità di mantenere il
contatto, creando una unicità intima. Il partner diventa riferimento affettivo, e si è rassicurati
dalla presenza e si percepisce la possibilità di farne momentaneamente a meno.

Interdipendenza
Si raggiunge un equilibrio, una intesa di coppia, dove si bilanciano autonomia e intimità.
Spesso ci si apre ad un progetto di vita comune, percependo stabilità e complicità.

Dottor Roberto Cavaliere

Psicologo, Psicoterapeuta

Studio in Milano, Roma, Napoli e Vietri sul Mare (Sa)

per contatti e consulenze private in studio, telefoniche e via Skype tel.320-8573502 email:cavalierer@iltuopsicologo.it

DIFFERENZA TRA ATTACCAMENTO E AMORE NELLA COPPIA

E’importante fare chiarezza, nella coppia, se il legame e d’amore o attaccamento. Questo passaggio lo chiarisce bene.

“… Già nelle prime fasi della relazione, dunque, cominciate a ricevere segnali contrastanti: lui (o lei) chiama, ma quando ne ha voglia; mostra interesse per voi, ma vi fa capire che si sta ancora guardando intorno. Insomma, vi tiene sulle spine. Ogni volta che vi arrivano questi messaggi contraddittori, il vostro sistema di attaccamento si mette in moto e cominciate ad essere in ansia per la relazione.
Poi, però, arriva un complimento o un gesto romantico che vi fa battere il cuore a mille e allora vi dite che, dopo tutto, è ancora interessato/a a voi: siete al settimo cielo. Purtroppo questa sensazione di beatitudine non è destinata a durare. In breve tempo i messaggi positivi ritornano a mescolarsi a quelli ambigui e di nuovo vi ritrovate in balia di un turbine di emozioni. A questo punto vivete col fiato sospeso, anticipando col pensiero quel piccolo gesto, quella parola che vi rassicurerà.
Dopo aver vissuto per un po’ questa situazione, cominciate a fare una cosa molto interessante: cominciate a scambiare l’ansia, le preoccupazioni, l’ossessione e quei brevissimi momenti di gioia per amore. Ciò che state facendo in realtà è confondere la passione con un sistema di attaccamento in azione. Se la cosa va avanti da un po’, è come se vi programmaste per venire attratti proprio da quegli individui che hanno le minori probabilità di rendervi felici. Avere un sistema di attaccamento perennemente attivo è il contrario di ciò che la natura aveva in mente per noi in termini di amore gratificante. Come si è visto una delle scoperte più importanti di Bowlby e Ainsworth è che per crescere e prosperare come esseri umani abbiamo bisogno di una base sicura da cui trarre forza e conforto. Perché ciò accada, il sistema di attaccamento deve essere calmo e sentirsi al sicuro. Ricordate: un sistema in azione non vuol dire passione.
La prossima volta che uscite con qualcuno e vi trovate in preda ad ansie, insicurezze e ossessioni – per sentirvi poi una volta ogni tanto euforici – dite a voi stessi che probabilmente si tratta del sistema di attaccamento in azione e non di amore! Il vero amore da un punto di vista evolutivo, significa pace mentale. Il detto “le acque tranquille scorrono profonde” è un bel modo per descrivere la cosa”

LEVINE, A., HELLER, R. (2012), Dimmi come ami e ti dirò chi sei, TEA, Milano.

C’E’ AMORE ANCHE SENZA SESSO NELLA COPPIA

Sul quotidiano britannico The Guardian la scrittrice Olivia Fane, il cui ultimo libro si chiama “Possibly a Love Story”, afferma che il sesso non ha a che fare con l’amore e quindi tutte le ansie che attanagliano le coppie alle prese con la crisi della sessualità nel matrimonio non devono perdersi d’animo e concludere che è meglio lasciarsi. Ci si può amare anche se si è freddi sotto le lenzuola. “L’amore e l’erotismo sono due questioni molto diverse. Perciò, se volete un buon matrimonio dimenticate l’isteria del sesso. Semplicemente prendetevi cura del vostro partner, comunicate con lui, assicuratevi che stia bene e dategli ogni giorno un caldo abbraccio” suggerisce la Fane.

Nell’immaginario collettivo e culturale in cui siamo cresciuti, l’amore e il sesso sono due facce della stessa medaglia. Ma ormai da un po’ di anni le due dimensioni non sono così indissolubilmente legate e sono sempre più frequenti i casi in cui si fa sesso senza amarsi o al contrario ci si ama senza desiderarsi fisicamente.

Inoltre non è detto che se amiamo qualcuno lo desideriamo di più sessualmente, secondo la scrittrice Fane: “Il sesso” scrive “non è una questione che riguarda l’anima, ma il corpo e il minor o maggior desiderio sessuale è una questione ormonale.

La posizione della Fane, come tutte le posizioni un pò estreme sull’amore e sulla coppia, deve servire come spunto di riflessione sulla propria relazione e non come dogma su cui essere d’accordo o meno.

GLI UOMINI VENGONO DA MARTE LE DONNE DA VENERE

Di seguito brani tratti da “Gli uomini vengono da Marte le donne da Venere” di John Gray.

Il libro sui rapporti di coppia più venduto nel mondo

Tanto tempo fa, i marziani e le venusiane si incontrarono, si innamorarono e vissero felici insieme perché si rispettavano e accettavano le loro differenze. Poi arrivarono sulla terra e furono colti da amnesia: si dimenticarono di prevenire da pianeti diversi.

John Gray, da “Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere”

Gli uomini e le donne pensano diversamente, vivono diversamente e soprattutto, parlano lingue diverse, per cui comportamenti simili assumono per gli uni e per le altre significati opposti. Ma allora comunicare è impossibile? Assolutamente no, anzi: capirsi può diventare persino un gioco nel momento in cui si è coscienti delle diversità fra uomo e donna.

John Gray, da “Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere”

Quando un uomo sperimenta i suoi limiti, si sente spinto a dar di più.
John Gray, da “Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere”

Se una donna ha bisogno di tenerezza e dolcezza dal suo compagno e tende a dargliene a sua volta, sbaglia, perchè così facendo dà a lui ciò che vuole per se stessa….invece deve comprendere che l’uomo ragiona in maniera diversa da lei e mentre per lei la tenerezza è essenzale per lui lo sarebbe allo stesso modo l’apprezzamento o l’ammirazione per ciò che fa!

John Gray, da “Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere”

Un rapporto di coppia è come un giardino, Per crescere rigoglioso deve essere annaffiato regolarmente. Ha bisogno di cure particolari a seconda della stagione e del clima. Bisogna deporre i semi ed estirpare le erbacce. In modo analogo, per mantenere viva la magia dell’amore è necessario che ne comprendiamo le stagioni e dedichiamo cure adeguate alle speciali necessità dell’amore stesso.
John Gray, “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere”

Dal Libro:

“Quando Tom torna a casa, vuole rilassarsi leggendo il giornale. E’ stressato a causa dei problemi irrisolti della giornata e trova sollievo nell’accantonarli.
Anche sua moglie Mary vuole rilassarsi dopo una giornata pesante. Lei, tuttavia, aspira a trovare sollievo parlando dei suoi problemi. Tra di loro, la tensione cresce fino a trasformarsi in risentimento.
Tom è segretamente convinto che Mary parli troppo, mentre sua moglie si sente ignorata. Se non arriveranno a capire le differenze esistenti tra loro, si allontaneranno sempre di più.
E’ probabile che abbiate riconosciuto questa situazione, perché è solo una delle tante in cui si trovano in contrasto gli uomini (i “marziani”, secondo la definizione del Dr. John Gray, esperto della coppia ed autore del best seller “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere”) e le donne (le “venusiane”).
Una delle principali differenze esistenti tra uomini e donne è il loro modo di affrontare lo stress.
Gli uomini tendono a chiudersi sempre più in se stessi e a concentrarsi sul problema, mentre le donne tendono a sentirsi sopraffatte ed emotivamente coinvolte. L’uomo si sente meglio se risolve i problemi, la donna se ne parla.
Quando un uomo è turbato, non parla mai di ciò che lo preoccupa. A differenza delle donne, non accollerebbe mai ad un altro uomo il suo problema a meno che l’assistenza dell’amico non gli sia necessaria per risolverlo. Diventa invece estremamente silenzioso e si rifugia nella sua caverna privata per riflettere sul problema ed esaminarlo da ogni angolazione alla ricerca della soluzione. Quando l’ha trovata, si sente molto sollevato, abbandona la caverna ed è pronto al dialogo con la sua donna.
Quando una donna è stressata, invece, trova sollievo nel rivolgersi a qualcuno di cui si fida, rendendolo partecipe del suo disagio e illustrandogli nei dettagli le difficoltà della giornata. Se si sentono sopraffatte dalle difficoltà, le donne traggono beneficio dal rendere gli altri partecipi del loro disagio. E’ questa la loro natura.
L’incapacità di capire e accettare queste differenze crea nei nostri rapporti delle frizioni, che possono minare seriamente la stabilità del rapporto di coppia.
Quando un uomo è chiuso nella sua caverna, è incapace di dare alla sua compagna l’attenzione che desidera. In quel momento egli pensa esclusivamente a risolvere – da solo – il suo problema. Per lei è difficile accettarlo perché non si rende conto del grado di stress a cui lui è sottoposto. Se alla sera il suo compagno le parlasse dei suoi problemi, riuscirebbe a mostrarsi più comprensiva, ma lui rimane chiuso in se stesso e lei finisce col sentirsi ignorata. Capisce che il suo compagno è turbato, ma erroneamente presume che lui non le voglia bene perché non le parla.
Allo stesso modo, spesso anche l’uomo fraintende l’atteggiamento della donna di fronte allo stress. Pertanto, quando la donna vuole sfogarsi parlando dei suoi problemi, egli pone resistenza, dà per scontato che lei lo ritenga responsabile delle sue difficoltà. Maggiori sono i problemi, più – indirettamente – egli si sente rimproverato. Non capisce che lei trova semplicemente sollievo nel parlarne. Non sa che gli basterebbe ascoltarla per guadagnarsi la sua riconoscenza.
Ma allora le divergenze rendono impossibile un rapporto sereno e duraturo? Affatto. Le differenze non dividono, se alla base del rapporto c’è la consapevolezza. Comprendendo le dinamiche che regolano le relazioni tra uomini e donne, entrambi i sessi riusciranno a vedere il mondo con gli occhi dell’altro e – piuttosto che aggravare una ipotetica situazione di stress – saranno complici dell’altro nella sua risoluzione, con forti ripercussioni positive sul benessere e sulla serenità della vita di coppia!

COSA PENSANO REALMENTE GLI UOMINI DEL SESSO E DELL’AMORE

Un libro uscito di recente in Francia mette in dubbio le idee prevalenti che si hanno sul rapporto che gli uomini hanno col sesso e con l’amore . Si intitola Les hommes, le sexe et l’amour (Les Arènes) e l’ha scritto Philippe Brenot, psichiatra, antropologo e sessuologo all’Università Paris-Descart, che nel volume rivela i dati dell’inchiesta da lui condotta su 2153 uomini eterosessuali che vivono in coppia (età media 43 anni) e che hanno risposto a un questionario di un centinaio di domande.  I risultati dell’inchiesta francese, spaziano dalla percezione dell’aspetto del proprio pene (considerato «bello» dal 71 per cento degli intervistati) alle posizioni preferite, andando a caccia dell’ «uomo nuovo»– profondamente evoluto nel corso degli ultimi decenni – di cui parla Brenot. Mettendo a confronto l’idea comune – ciò che siamo abituate a pensare – e i segnali della metamorfosi del maschile ancora in corso. Con qualche sorpresa. E diverse conferme.

Comunicare

Gli uomini non parlano volentieri della propria intimità

Poiché il libro, e l’inchiesta, nascono proprio per far parlare gli uomini – che hanno tutti partecipato e risposto senza problemi – il cliché è presto smontato. È vero e rimane vero che per un uomo il sesso è qualcosa che si fa, non che si dice. Però il 70 per cento – e sale al 78 tra i più giovani – dichiara di aver parlato dei propri desideri e aspettative sessuali con la partner.

Ora. La questione riguarda semmai l’ascolto, il parlare insieme, e dunque il comprendersi davvero. La difficoltà più grande è capire le aspettative sessuali della compagna (risposte frequenti: «Non lo so»; «Non ne ho la minima idea»; «Lei non me ne parla»; «Mistero!»). E l’unica certezza che sembrano avere gli uomini, quello che davvero credono di aver capito bene, è che le donne hanno soprattutto grandi aspettative sentimentali piuttosto che sessuali, quindi cercano dolcezza, complicità, attenzioni, cura, protezione, romanticismo. E se la tenerezza è drammaticamente antitetica al sesso per molti maschi, qualcuno più sgamato – o evoluto, o fortunato, perché dipende anche dalla compagna, sottolinea Brenot – ha invece scoperto che la dolcezza è la via maestra verso il sesso, e racconta le aspettative della partner in un modo non tanto diverso dalle proprie: rapporti a tre o più persone, rapporti anali, rapporti orali, giochi di dominazione e via così.

Sesso VS. amore

Per gli uomini il sesso e l’amore sono due cose diverse

Sorpresa vera. Il più grande totem riguardante la sessualità maschile sembra vacillare. Il 92 per cento dichiara di essere innamorato della propria compagna, non solo: il 52 per cento afferma che sesso e amore sono legati. E il 54 per cento degli intervistati segnala la coppia come primo valore nella propria vita, davanti alla famiglia (31 per cento), al lavoro (11 per cento) e alle passioni personali, con un’inversione completa delle priorità rispetto a 50 anni fa. La penetrazione? È variamente descritta come fusione, comunione, unione,sentimento di simbiosi con la partner, vicinanza cerebrale, la sensazione di donare tutto e tutto ricevere, appartenenza, completezza. E un rapporto sessuale davvero riuscito è «un momento di intimità condivisa» per il 60 per cento degli uomini.

Masturbazione

La masturbazione è una faccenda per ragazzini e, in età adulta, serve a compensare una mancanza

Allora, una volta per tutte: gli uomini adulti, con una stabile vita di coppia, si masturbano. Questa la verità. L’87 per cento degli intervistati dichiara di masturbarsi, la metà di loro almeno due volte a settimana. Lo fanno soprattutto a letto, sotto la doccia, in bagno. E sul divano del salotto (la notte, davanti alla tivù). È una faccenda veloce: dura dai due ai cinque minuti. Supporto d’elezione le immagini pornografiche (l’80 per cento si dichiara interessato e stimolato dalla pornografia) recuperate attraverso Internet – dal sesso di gruppo alla sodomia, all’amore lesbico – mentre una minoranza utilizza l’immaginazione, i ricordi, i fantasmi personali («Mi immagino con una certa collega di lavoro») o anche con la propria donna («Immagino cosa potrei fare con lei»). Per la metà degli uomini la masturbazione è un ansiolitico. Punto. Un sistema per rilassarsi. Poi è un piacere (40 per cento): personale, facile. Solo per il 10 per cento è un sostituto del coito. Per moltissimi, invece, è oltretutto un modo per ritardare l’eiaculazione nel rapporto sessuale. Il 50 per cento dichiara di essersi masturbato davanti alla compagna, che invece risulta molto più restia a fare lo stesso.

Preliminari

Gli uomini vanno subito al sodo

Se c’è un’idea che il femminismo è riuscito a far passare è che i preliminari siano fondamentali. Fiumi d’inchiostro versati per decenni sull’importanza, per le donne, dei giochi sessuali preparatori prima del coito hanno realmente cambiato i comportamenti. E il 56 per cento degli intervistati ammette di metterli in pratica proprio per la donna, piuttosto che per sé. Anche se i più giovani, questo il dato rileante, li considerano un momento importante di eccitazione reciproca («Sono un momento nostro»; «Non è che “servono”, fanno parte del gioco del desiderio e del piacere»). Qualcuno si spinge addirittura oltre, parlando di preliminari non strettamente sessuali ma psicologici, d’atmosfera («I preliminari cominciano a cena, con uno sguardo, una carezza»). Altri, pochi per fortuna, scelgono la pessima metafora automobilistica («Servono a far scaldare la macchina»). Il dato serio è che il 57 per cento teme di deludere sessualmente la partner. Da leggere, variamente, come segnale di una maggior libertà e consapevolezza femminile in campo sessuale, nonché come prova della famosa “ansia da prestazione” maschile, alimentata anche, dice Brenot, “dalla tirannia mediatica dell’orgasmo”.

Insoddisfazione

Gli uomini hanno più bisogno di sesso delle donne

Terreno minato. Su questa faccenda degli uomini che hanno più bisogno (bisogno, non desiderio) e dunque sono in qualche misura autorizzati a sbottonarsi continuamente i pantaloni si consumano molti orribili malintesi, l’affaire Strauss-Kahn insegna. Tant’è: il 63 per cento degli intervistati dichiara insufficiente la frequenza dei rapporti sessuali nella coppia (che è di circa 8 volte al mese). In più, il 38 per cento non si sente libero di fare ciò che desidera con la sua compagna, il 70 per cento ha la sensazione di prendere sempre lui l’iniziativa e l’84 per cento dichiara di sentire una generica mancanza.

Posizioni preferite: al primo posto quella da dietro, all’ultimo quella tradizionale del missionario. La situazione si inverte, quasi comicamente, al momento di indicare la posizione realizzata nell’ultimo rapporto, dove svetta su tutte la missionaria. Leggere il dato di questa insoddisfazione maschile è complicato. Sicuramente c’è di positivo la novità del rispetto dei tempi e della disponibilità femminile. Ma d’altro canto, segnala Brenot, attenzione: la percezione di una frequen za sessuale insufficiente è inquinata dall’idea terroristica e stereotipata di un uomo che “deve” desiderare continuamente ed essere sessualmente iper-attivo.

Orgasmo

Il piacere degli uomini è semplice e quasi automatico

Orgasmo maschile, questo sconosciuto. Non ne sappiamo molto, dice Brenot, anche perché gli uomini ne parlano poco. Il piacere maschile è diviso in quattro tempi, ed è descritto da tutti con le medesime parole. La prima fase è quella dell’eccitazione, con calore, tremore, brividi, formicolio, spasmi, aumento della frequenza cardiaca. Seconda fase: l’esplosione, corrispondente al piacere vero e proprio. Terza: la piccola morte, un periodo in cui la sen-sazione è di perdere coscienza, di uscire dal corpo. Quarta: il rilassamento, totale, assoluto. Ma c’è una sorpresa. Il 31 per cento dichiara di non avere orgasmi a tutti i rapporti.

Colpevole principale un eccesso di controllo dell’eiaculazione, in virtù dell’idea, ancora una volta, di performance sessuale, di sessualità ideale e idealizzata.

Bellezza femminile

Gli uomini desiderano solo donne belle e giovani

La vista è il principale supporto maschile per l’eccitazione. Un bel corpoun viso armonioso sono segnali che risvegliano il desiderio maschile. Come dire: inutile girarci intorno, qui non ci piove. Il 58 per cento pensa che per desiderare una donna il fatto che sia bella è importante. Però un bel 40 dichiara ch ela bellezza forse conta, ma poco o addirittura pochissimo a confronto dei sentimenti e della personalità. E, contro ogni aspettativa, addirittura il 60 per cento afferma che il fatto di vedere invecchiare la propria compagna non ha (o non avrà, per i più giovani) alcuna ripercussione sul desiderio. Ancora, un significativo 40 per cento dice che l’eventuale aumento di peso della partner non inciderà sull’interesse per lei. Se ci mettiamo pure che solo il 47 per cento ritiene importanti gli abiti, l’eleganza e la biancheria intima (il che vuol dire che a più della metà non importa assolutamente nulla), molte delle convinzioni femminili circa la seduttività e il desiderio si incrinano. Insomma, stiamo tutto il tempo a cercare di essere ossessivamente magre e giovani, spendendo capitali in vestiti e lingerie. E loro sembrano (sembrano?) invece mostrare una sorprendente indipendenza di pensiero. L’ennesima prova – sottolinea Brenot – che uomini e donne non parlano della stessa cosa quando usano la parola “desiderio”.

Potere

L’uomo ha una posizione dominante nella coppia

La domanda del questionario è precisa. Temete le reazioni della vostra compagna? Sì, risponde il 46 per cento, qualche volta, ammette il 52. Il segnale sembra chiaro: il rapporto di forza tra uomini e donne all’interno della relazione è mutato, soprattutto dopo gli anni ’80, e soprattutto tra i più giovani. Questo non toglie che molti uomini tra le mura domestiche siano ancora violenti e maschilisti. Però la tendenza contraria si intravede. Portandosi dietro la comparsa di nuovi problemi: la perdita di mascolinità, che alle donne non piace. E la quadratura del cerchio con la quale i poveri maschi contemporanei si stanno ancoravanamente misurando: essere teneri e solidi allo stesso tempo. Confortante – sempre che non si tratti di semplice conformismo a un’idea di socialmente corretto – l’80 per cento, che dichiara ininfluente il fatto che la compagna abbia uno status sociale o professionale superiore al proprio.

Paternità

La gravidanza della compagna e l’arrivo di un figlio modificano il desiderio dell’uomo

Non è vero. Ecco i numeri: 53 per cento gli uomini che non hanno subito nessuna modificazione del desiderio durante la gravidanza della compagna, 70 per cento quelli che sessualmente, non hanno fatto una piega una volta che lei è diventata madre. Il divario tra i due dati dipende dall’ingombro del pancione, che può oggettivamente limitare o cambiare le abitudini intime e sessuali. Insomma, la madre resta una donna, e la tradizionale dicotomia “mamma”/”puttana” è ormai roba vecchia. Grandi numeri anche per la domanda sulla gelosia verso il nuovo arrivato, che il 70 per cento dichiara di non provare. Poi certo, c’è un 55 per cento (soprattutto tra gli under 35) che considera il figlio come un possibile ostacolo per la coppia innamorata. Il figlio rappresenta un momento di transizione, molte coppie giovani entrano in crisi: la difficoltà c’è, sottolinea Brenot. Perché non è semplice passare da un’intensa intimità sessuale al nuovo equilibrio imposto dalla presenza e dalle richieste del piccolo, pur se desiderato.

Fedeltà

Gli uomini sono tendenzialmente infedeli

La fedeltà è un valore importante per l’80 per cento degli intervistati (che sale all’88 per i più giovani). Però bisogna leggere bene tutti i numeri. Ecco, per esempio, la domanda: avete già avuto una relazione extraconiugale? Risponde sì il 40 per cento (solo il 24 per cento delle giovani generazioni). Il che fa un po’ vacillare l’idea granitica di fedeltà come valore assoluto. In realtà, al netto di tutto, sembra trionfare la tolleranza: il 62 per cento dichiara che perdonerebbe la compagna in caso di tradimento, di più gli over 50 (76 per cento) che i giovani sotto i 35, decisamente più integralisti.

Fantasie

La fantasia erotica maschile per eccellenza è fare l’amore con due donne

Be’, qui nessuna sorpresa. È vero. Uno dei “fantasmi” sessuali maschili per eccellenza è il rapporto a tre, e il classico dei classici è: due donne e un uomo. Più in generale, il catalogo è ricco di varianti: due donne e due uomini, due uomini e una donna, fino all’ammucchiata. Altro must, gettonatissimo, quello dei rapporti anali, collegato, anche, a fantasie sadomaso. E poi le stranezze logistiche: «Fare l’amore su un’isola dell’Oceano Indiano» (esotico), «Fare l’amore sul tetto della mia macchina» (equilibrista), «Fare l’amore in un confessionale» (ecclesiastico). Molti fantasmi somigliano a desideri, piuttosto che a sogni: «Che la mia donna mi saltasse addosso per fare l’amore», «Che mia moglie si masturbasse davanti a me», «Che fosse pronta a fare qualunque cosa in qualunque posizione», «Mia moglie e sua sorella, tutte e due insieme». Ma c’è anche qualcuno che taglia corto: «I miei fantasmi io li ho già tutti realizzati».

fonte: http://www.elle.it/emozioni/sesso/news/a1206741/cosa-pensano-uomini-sesso-amore/