IL RANCORE NELLA COPPIA

Si ha un solo motivo per provare rancore verso una persona e se ne hanno mille per amarla, eppure quante volte vince il rancore!
(Fabrizio Caramagna)

“Rancore” ha la stessa radice di “rancido”.
Perché più lo conservi più prendi un sapore e un odore disgustosi.
(Don Cristiano Mauri)

La parola  rancore proviene dal latino e significa rancido. E’ un sentimento d’astio covato a lungo e tenacemente nel cuore, per la propria origine mette in luce una caratteristica dei sentimenti come lui inespressi: vanno a male, inacidiscono, marciscono; diventano rancidi, appunto.

Il rancore è uno dei sentimenti negativi che maggiormente avvelena la vita di coppia.

E’ necessario che la coppia ne prenda consapevolezza quando è presente al suo interno. Dopo la presa di consapevolezza bisogna riconoscerne l’ambivalenza di fondo:

  • Una componente di aggressività per il mancato soddisfacimento dei bisogni individuali;
  • Richiesta di riconoscimento dei bisogni individuali al fine di riequilibrare il rapporto di coppia.

Entrambi i componenti della coppia debbono lavoarare terapeuticamente sulla consapevolezza ed il riconoscimento dei bisogni dell’altro e della sofferenza che proviene dalla mancata soddisfazione.

Gettando via le parti “rancide” si salvano le parti sane e se ne creano di nuove, altrimenti tutto diventa “rancido” rancore.

Chiarimento è la parola da opporre al Rancore e viene esplicitato bene nella seguente citazione: “In una seppur motivata ostilità non è proficuo il rancore nascosto, ma un aperto chiarimento; perché produce l’emozione necessaria a chiarire i fatti, separa il giusto da quello ingiusto, e fa vedere quello che c’è da vedere.” (Richard Wagner)

RIFLESSIONI SULLA VITA DI COPPIA

DI SEGUITO UNA SELEZIONE DI CITAZIONI SULLA VITA DI COPPIA, MOLTE DELLE QUALI IRONICHE E/O DIVERTENTI. SONO UTILI COME SPUNTI DI RIFLESSIONE

La coppia è una comunità i cui membri hanno perso la loro autonomia senza liberarsi della solitudine.
(Simone de Beauvoir)

A. e D. formavano una coppia dove ciascuno dei due, per stanchezza o per disperazione, aveva rinunciato all’amore dell’altro. Non si erano separati ricomponendo il loro amore a un livello meno elevato, nell’amore comune per i viaggi e i pezzi di antiquariato, legami certamente meno fragili e dolorosi che non l’infinita speranza dell’amore. Da allora, la vita li evitava come l’acqua di un torrente circonda senza ricoprirla una grossa pietra posta al suo centro.
(Christian Bobin)

L’amore è per i coraggiosi, tutto il resto è coppia.
(Barbara Alberti)

Maria non l’aveva mai amato, e lui non aveva mai amato lei, ma lui stava cercando una moglie e lei stava cercando qualcosa da fare: insomma, sembravano ben assortiti almeno quanto la maggior parte delle coppie.
(Jonathan Coe)

Le coppie si lasciano o restano insieme per motivi imperscrutabili, magari anche perché lo stesso uomo che così spesso ti esaspera, riesce comunque a farti ridere.
(Helena Janeczek)

Ci sono adulteri che giovano alla coppia più di qualunque fedeltà.
(Roberto Gervaso)

La coppia è per definizione un insieme di tre persone di cui una è momentaneamente assente.
(David Riondino)

La complicità in una coppia si conquista negli anni, quando per mandarsi a cagare basta un’occhiata.
(maxmangione, Twitter)

Una vera coppia non è fatta da un uomo e una donna che si sbaciucchiano, ma da un uomo e una donna che battibeccano.
(Tiziano Scarpa)

Mettiamoci d’accordo sul significato della parola “noi”, che per una donna significa “io e te”, per un uomo “io e i miei amici”.
(Geppi Cucciari)

Eravamo una coppia perfetta finché non ha saputo che “coppia” vuol dire due e non cinque o sei.
(Barbye_S_L, Twitter)

Tra la coppia e il raggruppamento esisterebbero soluzioni meno pericolose e addirittura più vantaggiose: per esempio il dignitoso triangolo e il riposante quadrato, che permetterebbe rapporti più equi di spazio, solitudine, libertà, solidarietà e compagnia.
(Natalia Aspesi)

Che cosa sono i problemi di coppia? Se ci sono problemi, non c’è coppia.
(Romain Gary)

La coppia vuol dire un uomo che vive una donna, una donna che vive un uomo.
(Romain Gary)

Due materassi singoli non fanno un matrimoniale e questo vale per un sacco di altre cose.
(biancanevermind, Twitter)

Due non è il doppio
ma il contrario di uno,
della sua solitudine.
Due è alleanza,
filo doppio che non è spezzato.
(Erri De Luca)

Mi piacevano quei due. Si amavano ed erano felici, ma avevano anche imparato a star da soli, come due barche a vela che, sebbene vibrino della stessa aria, procedono parallele e si si godono la loro linea di luce.
(Fabrizio Caramagna)

Uno spettacolo per gli dei la vita di due innamorati.
(Goethe)

Ho visto una coppia correre forte per non perdere l’autobus. Sarebbe stato più facile lasciarsi la mano ma loro volevano perderlo insieme.
(CeciliaSeppia, Twitter)

Ci vogliono due pietre focaie per accendere un fuoco.
(Louisa May Alcott)

La coppia felice che si riconosce nell’amore sfida l’universo e il tempo; è sufficiente a se stessa, realizza l’assoluto.
(Simone de Beauvoir)

Ho sempre pensato che una coppia non fosse l’unione di un uomo e una donna, ma di due persone felici.
(Comeprincipe, Twitter)

Una coppia non è un uomo più una donna: è una terza persona che formano insieme.
(Françoise Giroud)

Lui era la mia crema, e io ero il suo caffè – e quando ci mettevi assieme, era davvero qualcosa.
(Joséphine Baker)

– Mamma, perché quella coppia si stringe così forte?
– Succede a chi si trova quando ormai lo pensava impossibile, e non vuole più perdersi.
(Comeprincipe, Twitter)

Nell’aritmetica dell’amore, uno più uno è uguale a tutto, e due meno uno è uguale a niente.
(Mignon McLaughlin)

Appartenere a qualcuno significa entrare con la propria idea nell’idea di lui o di lei e farne un sospiro di felicità
(Alda Merini)

Tutti gli uomini sono bugiardi, incostanti, falsi, chiacchieroni,infantili, orgogliosi, vili, vigliacchi e sensuali, tutte le donne sono perfide, vanitose, artificiose, curiose e depravate, ma se c’è al mondo una cosa santa e sublime è l’unione di questi due esseri così imperfetti.
(Alfred de Musset)

Ogni coppia condivide un segreto, qualcosa di unico, di particolare. Se questo non c’è… allora non è una vera coppia.
(David Grossman)

La stabilità coniugale è ben prevista dalla formula: «frequenza del sesso meno frequenza dei litigi». Il risultato non deve essere un numero negativo.
(Daniel Kahneman)

Nel loro essere coppia, C. ed L. avevano scelto una cornice talmente bella, fatta di viaggi, pezzi di antiquariato, cene mondane e auto di lusso, che alla fine si erano dimenticati di riempirla dell’unica cosa che contava: l’amore.
(Fabrizio Caramagna)

L’uomo e la donna sono nati per amarsi, ma non per vivere insieme. Gli amanti celebri della storia hanno sempre vissuto separati.
(Noel Clarasó Daudí)

Anche la storia della prima coppia del mondo, Adamo ed Eva, ha a che fare con la separazione: in questo caso dal Paradiso Terrestre.
(Fragmentarius)

Non dimentichiamo che anche Romeo e Giulietta ogni tanto scoreggiavano e si grattavano il culo.
(Charles Simić)

La coppia giovane è una coppia che cerca di sbarazzarsi degli altri. La coppia vecchia è una coppia dove ognuno cerca di sopprimere il partner.
(Eric-Emmanuel Schmitt)

Non credo nei rapporti extraconiugali. Credo che le persone dovrebbero accoppiarsi a vita, come i piccioni e i cattolici.
(Woody Allen)

Chi condivide una vita a due nello stesso appartamento, sappia che presto l’unico trait d’union sarà l’amministratore dello stabile.
(Aldo Busi)

E’ solo un attimo o due nel corso della vita e tutto il resto è solo sopportarsi l’un l’altro con le proprie pazzie.
(David Grossman

Uniti o divisi, c’è sempre un prezzo da pagare. Quando sei in coppia e vivi l’amore, devi pagare un costo in schiavitù; quando sei solo e vivi la libertà, devi pagare un costo in solitudine. Hai solo l’imbarazzo della scelta. Ma può anche andare peggio: puoi essere in coppia e pagare un costo sia in schiavitù che in solitudine!
(Giobbe Covatta)

Prima regola: perché la coppia aperta funzioni, deve essere aperta solo da una parte: quella del marito! Perché se è “aperta” da tutte e due le parti c’è corrente d’aria.
(Dario Fo e Franca Rame)

Vista dal di fuori, una coppia, a letto, più gode, più fa ridere.
(Roberto Gervaso)

Una coppia ben assortita: l’uno finge di ignorare quello che l’altro finge di sapere.
(Jean Josipovici)

La donna con cui dormo ha capito che ognuno deve dormire dal suo lato. Che ci si può abbracciare prima, o quando ci svegliamo la mattina, ma quando si dorme bisogna stare ognuno per i fatti suoi. Dividendo il letto con la stessa meticolosità con cui si tracciava la linea di divisione del banco con il compagno di banco, a scuola.
(Francesco Piccolo)

L’uomo non è tormentato da ansietà più grande di quella di trovare rapidamente qualcuno a cui passare il grande dono della libertà con la quale la sventurata creatura è nata.
(Fëdor Dostoevskij)

Non c’è niente di più completo di una coppia che attraversa il tempo e accetta che la tenerezza invada la passione.
(Marc Levy)

È follia comune delle coppie felici non voler avere segreti per l’altro; ciò le porta a un mucchio di disillusioni.
(William Somerset Maugham)

Una coppia felice non è altro che il sodalizio tra due malati della stessa malattia.
(Gianni Monduzzi)

Quando una coppia fa l’amore, sono presenti almeno quattro persone: la coppia in questione e le due persone a cui stanno pensando.
(Sigmund Freud)

La femmina della mantide religiosa decapita il maschio durante l’accoppiamento e lo mangia.
Tutto sommato l’IKEA non è così male.
(p_episcopo, Twitter)

C’è una sola cosa peggiore di un matrimonio senza amore: uno in cui c’è amore, ma da una parte sola.
(Oscar Wilde)

Se avete paura della solitudine, non sposatevi
(Anton Cechov)

Io e mia moglie ci teniamo sempre per mano, altrimenti ci prendiamo a sberle.
(Danilo Arlenghi)

Twitter è quel posto dove gente con 6 matrimoni falliti e 9 metri di corna ti insegna cos’è l’amore e come si gestisce un rapporto di coppia
(Swanito75, Twitter)

La coppia è un sistema che trascende la somma dei singoli individui che la compongono: due innamorati sono capaci di cose che al singolo sembra impossibile anche solo immaginare. Ma perché la magia della matematica del cuore si realizzi bisogna che si alternino spazi di autonomia e momenti di condivisione.
(Willy Pasini)

Certe coppie, pur abitando sotto lo stesso tetto, vivono più lontani che se fossero migliaia di chilometri.
(Anonimo)

Non sono necessarie grandi distanze per separare una coppia. A volte bastano quei 14-15 cm di qualcun’altro.
(Ftzj, Twitter)

L’armonia di coppia si raggiunge con la pace dei sessi.
(Guido Rojetti)

Per mio marito, essere una coppia unita significa che io faccio i piatti e lui fa il tifo per me.
(Lafranci82, Twitter)

Non esiste la coppia perfetta. Nemmeno una copia.
(Guido Rojetti)

Se incontro per strada una coppia felice penso al momento in cui lei lo troverà a letto con un’altra perché sono un inguaribile romantico.
(albertosorge, Twitter)

Era cattolica osservante. Faceva coppia con uno. E amava il prossimo.
(Stellario Panariello)

Pessimismo è quella cosa che vedi una coppia che si bacia e ti chiedi dov’è che lei ha lasciato il fidanzato.
(Chinonmuore1, Twitter)

Lo psicologo di coppia è un correttore di nozze.
(AlexSetolosi, Twitter)

Il segreto della coppia perfetta? Somigliarsi nei pregi e differenziarsi nei difetti.
(Anonimo)

IL PRINCIPIO D’INDIFFERENZA NELLA COPPIA

Il principio d’indifferenza è stato elaborato dall’economista J.M.Keynes e può essere sintetizzato così: se non abbiamo valide ragioni per supporre che qualcosa sia vero o falso, possiamo assegnare pari probabilità ad entrambe . Questo principio ha trovato applicazione in diversi campi, oltre l’economia, la scienza, la statistica, la filosofia ed anche la psicologia.

Vediamo se è possibile applicarlo anche nel campo della coppia e/o delle relazioni.

Una persona non sa se credere o meno al proprio partner e non ha valide informazioni per propendere per un ipotesi o un altra. Può essere una promessa di matrimonio, una dichiarazione d’amore, il dichiarare di non aver tradito o qualsiasi altra problematica. Può essere vero quello che afferma; può essere falso. E’ identico al lancio di una monetina: le probabilità sono pari.

Ma quali sono le possibile conseguenze.

  • Supponiamo che accettiate per vero quanto vi viene dichiarato. Se l’altro è nel falso, non guadagnate nulla, ma se è nel vero godrete appieno della serenità e della felicità che derivano dall’aver dato fiducia.
  • Supponiamo che rigettiate quanto vi viene dichiarato. Se l’altra persona è nel falso non perdete nulla. Ma se l’altro è nel vero, avete perso una possibilità di essere sereni felici col vostro partner.

Ritengo che bisogna sempre valutare qual è la posta in gioco. Più essa è alta più vale la pena scommettere sul fatto che le dichiarazioni dell’altro siano veritiere.

 

Dott. Roberto Cavaliere

Psicologo, Psicoterapeuta

Studio in Milano, Roma, Napoli e Vietri sul Mare (Sa)

per contatti e consulenze private tel.320-8573502 email:cavalierer@iltuopsicologo.it

DIFFERENZA TRA ATTACCAMENTO E AMORE NELLA COPPIA

E’importante fare chiarezza, nella coppia, se il legame e d’amore o attaccamento. Questo passaggio lo chiarisce bene.

“… Già nelle prime fasi della relazione, dunque, cominciate a ricevere segnali contrastanti: lui (o lei) chiama, ma quando ne ha voglia; mostra interesse per voi, ma vi fa capire che si sta ancora guardando intorno. Insomma, vi tiene sulle spine. Ogni volta che vi arrivano questi messaggi contraddittori, il vostro sistema di attaccamento si mette in moto e cominciate ad essere in ansia per la relazione.
Poi, però, arriva un complimento o un gesto romantico che vi fa battere il cuore a mille e allora vi dite che, dopo tutto, è ancora interessato/a a voi: siete al settimo cielo. Purtroppo questa sensazione di beatitudine non è destinata a durare. In breve tempo i messaggi positivi ritornano a mescolarsi a quelli ambigui e di nuovo vi ritrovate in balia di un turbine di emozioni. A questo punto vivete col fiato sospeso, anticipando col pensiero quel piccolo gesto, quella parola che vi rassicurerà.
Dopo aver vissuto per un po’ questa situazione, cominciate a fare una cosa molto interessante: cominciate a scambiare l’ansia, le preoccupazioni, l’ossessione e quei brevissimi momenti di gioia per amore. Ciò che state facendo in realtà è confondere la passione con un sistema di attaccamento in azione. Se la cosa va avanti da un po’, è come se vi programmaste per venire attratti proprio da quegli individui che hanno le minori probabilità di rendervi felici. Avere un sistema di attaccamento perennemente attivo è il contrario di ciò che la natura aveva in mente per noi in termini di amore gratificante. Come si è visto una delle scoperte più importanti di Bowlby e Ainsworth è che per crescere e prosperare come esseri umani abbiamo bisogno di una base sicura da cui trarre forza e conforto. Perché ciò accada, il sistema di attaccamento deve essere calmo e sentirsi al sicuro. Ricordate: un sistema in azione non vuol dire passione.
La prossima volta che uscite con qualcuno e vi trovate in preda ad ansie, insicurezze e ossessioni – per sentirvi poi una volta ogni tanto euforici – dite a voi stessi che probabilmente si tratta del sistema di attaccamento in azione e non di amore! Il vero amore da un punto di vista evolutivo, significa pace mentale. Il detto “le acque tranquille scorrono profonde” è un bel modo per descrivere la cosa”

LEVINE, A., HELLER, R. (2012), Dimmi come ami e ti dirò chi sei, TEA, Milano.

GLI UOMINI VENGONO DA MARTE LE DONNE DA VENERE

Di seguito brani tratti da “Gli uomini vengono da Marte le donne da Venere” di John Gray.

Il libro sui rapporti di coppia più venduto nel mondo

Tanto tempo fa, i marziani e le venusiane si incontrarono, si innamorarono e vissero felici insieme perché si rispettavano e accettavano le loro differenze. Poi arrivarono sulla terra e furono colti da amnesia: si dimenticarono di prevenire da pianeti diversi.

John Gray, da “Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere”

Gli uomini e le donne pensano diversamente, vivono diversamente e soprattutto, parlano lingue diverse, per cui comportamenti simili assumono per gli uni e per le altre significati opposti. Ma allora comunicare è impossibile? Assolutamente no, anzi: capirsi può diventare persino un gioco nel momento in cui si è coscienti delle diversità fra uomo e donna.

John Gray, da “Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere”

Quando un uomo sperimenta i suoi limiti, si sente spinto a dar di più.
John Gray, da “Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere”

Se una donna ha bisogno di tenerezza e dolcezza dal suo compagno e tende a dargliene a sua volta, sbaglia, perchè così facendo dà a lui ciò che vuole per se stessa….invece deve comprendere che l’uomo ragiona in maniera diversa da lei e mentre per lei la tenerezza è essenzale per lui lo sarebbe allo stesso modo l’apprezzamento o l’ammirazione per ciò che fa!

John Gray, da “Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere”

Un rapporto di coppia è come un giardino, Per crescere rigoglioso deve essere annaffiato regolarmente. Ha bisogno di cure particolari a seconda della stagione e del clima. Bisogna deporre i semi ed estirpare le erbacce. In modo analogo, per mantenere viva la magia dell’amore è necessario che ne comprendiamo le stagioni e dedichiamo cure adeguate alle speciali necessità dell’amore stesso.
John Gray, “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere”

Dal Libro:

“Quando Tom torna a casa, vuole rilassarsi leggendo il giornale. E’ stressato a causa dei problemi irrisolti della giornata e trova sollievo nell’accantonarli.
Anche sua moglie Mary vuole rilassarsi dopo una giornata pesante. Lei, tuttavia, aspira a trovare sollievo parlando dei suoi problemi. Tra di loro, la tensione cresce fino a trasformarsi in risentimento.
Tom è segretamente convinto che Mary parli troppo, mentre sua moglie si sente ignorata. Se non arriveranno a capire le differenze esistenti tra loro, si allontaneranno sempre di più.
E’ probabile che abbiate riconosciuto questa situazione, perché è solo una delle tante in cui si trovano in contrasto gli uomini (i “marziani”, secondo la definizione del Dr. John Gray, esperto della coppia ed autore del best seller “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere”) e le donne (le “venusiane”).
Una delle principali differenze esistenti tra uomini e donne è il loro modo di affrontare lo stress.
Gli uomini tendono a chiudersi sempre più in se stessi e a concentrarsi sul problema, mentre le donne tendono a sentirsi sopraffatte ed emotivamente coinvolte. L’uomo si sente meglio se risolve i problemi, la donna se ne parla.
Quando un uomo è turbato, non parla mai di ciò che lo preoccupa. A differenza delle donne, non accollerebbe mai ad un altro uomo il suo problema a meno che l’assistenza dell’amico non gli sia necessaria per risolverlo. Diventa invece estremamente silenzioso e si rifugia nella sua caverna privata per riflettere sul problema ed esaminarlo da ogni angolazione alla ricerca della soluzione. Quando l’ha trovata, si sente molto sollevato, abbandona la caverna ed è pronto al dialogo con la sua donna.
Quando una donna è stressata, invece, trova sollievo nel rivolgersi a qualcuno di cui si fida, rendendolo partecipe del suo disagio e illustrandogli nei dettagli le difficoltà della giornata. Se si sentono sopraffatte dalle difficoltà, le donne traggono beneficio dal rendere gli altri partecipi del loro disagio. E’ questa la loro natura.
L’incapacità di capire e accettare queste differenze crea nei nostri rapporti delle frizioni, che possono minare seriamente la stabilità del rapporto di coppia.
Quando un uomo è chiuso nella sua caverna, è incapace di dare alla sua compagna l’attenzione che desidera. In quel momento egli pensa esclusivamente a risolvere – da solo – il suo problema. Per lei è difficile accettarlo perché non si rende conto del grado di stress a cui lui è sottoposto. Se alla sera il suo compagno le parlasse dei suoi problemi, riuscirebbe a mostrarsi più comprensiva, ma lui rimane chiuso in se stesso e lei finisce col sentirsi ignorata. Capisce che il suo compagno è turbato, ma erroneamente presume che lui non le voglia bene perché non le parla.
Allo stesso modo, spesso anche l’uomo fraintende l’atteggiamento della donna di fronte allo stress. Pertanto, quando la donna vuole sfogarsi parlando dei suoi problemi, egli pone resistenza, dà per scontato che lei lo ritenga responsabile delle sue difficoltà. Maggiori sono i problemi, più – indirettamente – egli si sente rimproverato. Non capisce che lei trova semplicemente sollievo nel parlarne. Non sa che gli basterebbe ascoltarla per guadagnarsi la sua riconoscenza.
Ma allora le divergenze rendono impossibile un rapporto sereno e duraturo? Affatto. Le differenze non dividono, se alla base del rapporto c’è la consapevolezza. Comprendendo le dinamiche che regolano le relazioni tra uomini e donne, entrambi i sessi riusciranno a vedere il mondo con gli occhi dell’altro e – piuttosto che aggravare una ipotetica situazione di stress – saranno complici dell’altro nella sua risoluzione, con forti ripercussioni positive sul benessere e sulla serenità della vita di coppia!

RIFLESSIONE DI GIBRAN SUL MATRIMONIO

SUL MATRIMONIO

Allora Almitra di nuovo parlò e disse: Che cos’è il Matrimonio, maestro ? E lui rispose dicendo: Voi siete nati insieme e insieme starete per sempre. Sarete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni. E insieme nella silenziosa memoria di dio. Ma vi sia spazio nella vostra unione, E tra voi danzino i venti dei cieli. Amatevi l’un l’altro, ma non fatene una prigione d’amore: Piuttosto vi sia un moto di mare tra le sponde delle vostre anime. Riempitevi l’un l’altro le coppe, ma non bevete da un’unica coppa. Datevi sostentamento reciproco, ma non mangiate dello stesso pane. Cantate e danzate insieme e state allegri, ma ognuno di voi sia solo, Come sole sono le corde del liuto, benché vibrino di musica uguale. Donatevi il cuore, ma l’uno non sia di rifugio all’altro, Poiché solo la mano della vita può contenere i vostri cuori. E siate uniti, ma non troppo vicini; Le colonne del tempio si ergono distanti, E la quercia e il cipresso non crescono l’una all’ombra dell’altro.

NON PUOI ESSERE AMATA SE NON TI AMI TU PER PRIMA

– Ma tu mi ami? chiese Alice.
– No, non ti amo rispose il Bianconiglio.
– Alice corrugò la fronte ed iniziò a sfregarsi nervosamente le mani, come faceva sempre quando si sentiva ferita.
– Ecco, vedi? – disse Bianconiglio – Ora ti starai chiedendo quale sia la tua colpa, perché non riesca a volerti almeno un po’ di bene, cosa ti renda così imperfetta, frammentata. Proprio per questo non posso amarti. Perché ci saranno giorni nei quali sarò stanco, adirato, con la testa tra le nuvole e ti ferirò. Ogni giorno accade di calpestare i sentimenti per noia, sbadataggine, incomprensione. Ma se non ti ami almeno un po’, se non crei una corazza di pura gioia intorno al tuo cuore, i miei deboli dardi si faranno letali e ti distruggeranno. La prima volta che ti ho incontrata ho fatto un patto con me stesso: mi sarei impedito di amarti fino a che non avessi imparato tu per prima a sentirti preziosa per te stessa. Perciò Alice no, non ti amo. Non posso farlo”

Tratto da “Alice nel Paese delle meraviglie”

In questo significativo brano (tratto dal libro “Alice nel Paese delle meraviglie”) viene esplicitato perfettamente cosa significa e perché è importante amarsi per poter riuscire ad essere amati dall’altro.

Se si fa dipendere la propria autostima, il proprio valore, il meritare amore, dal partner, inevitabilmente ci si espone alle ferite che l’altro, consapevolmente o inconsapevolmente può infliggere.

Se, invece, ci si stima, ci si ama a prescindere dal partner, quest’ultimo può aggiungere valore ed amore, ma non può sottrarli, non può indebolirli.

Paradossalmente, possiamo aspettarci amore autentico dall’altro solo se l’altro percepisce che noi ci amiamo per prima.

Ed in maniera speculare, si è capaci di amore per l’altro solo se noi ci amiamo per prima. In questo caso “Se non mi amo, non ti amo”

LA DIFFERENZA TRA “TI AMO” E “TI VOGLIO BENE”

“Ti amo” – disse il piccolo principe.
“Anch’io ti voglio bene” – rispose la rosa.
“Ma non è la stessa cosa” – rispose lui.
“Voler bene significa prendere possesso di qualcosa, di qualcuno; cercare negli altri cio’ che riempie le aspettative personali di affetto e di compagnia.

Voler bene significa rendere nostro ciò che non ci appartiene; desiderare qualcosa per completarsi perché sentiamo che ci manca qualcosa e se non siamo ricambiati soffriamo.

Amare significa desiderare il meglio dell’altro. Permettere all’altro di essere felice, anche quando il suo cammino è diverso dal nostro.
È un sentimento disinteressato che nasce dalla volontà di donarsi… di offrirsi completamente dal profondo del cuore.
Per questo l’ amore non sarà mai fonte di sofferenza.

Amare è attribuire un posto nel nostro cuore affinché ci resti in qualità di partner, padre, madre, fratello, figlio, amico e sapere che anche nel cuore dell’altro c’è posto per noi.
Dare amore non esaurisce la quantità, anzi l’aumenta e per ricambiare tutto questo amore bisogna aprirsi e lasciarsi amare”.

“Adesso ho capito” – rispose la rosa dopo una lunga pausa.
“Il meglio è viverlo” – le consigliò il piccolo principe.

(libero riadattamento di un passaggio del libro “Il piccolo principe” tratto dal web)

LE RADICI DELL’AMORE NELLA COPPIA

Personalmente e Professionalmente condivido appieno questo passaggio sull’amore e sul costruire una stabile relazione di coppia tratto dal bellissimo libro e poi film “Il mandolino del capitano Corelli”.

“L’amore è una pazzia temporanea, erutta come un vulcano e poi si placa. E quando accade, bisogna prendere una decisione.
Devi capire se le vostre radici si sono intrecciate al punto da rendere inconcepibile una separazione. Perché questo è l’amore.
Non è l’ardore, l’eccitazione, le imperiture promesse d’eterna passione, il desiderio di accoppiarsi in ogni minuto del giorno. Non è restare sveglia la notte a immaginare che lui baci ogni angoletto del tuo corpo.
No, non arrossire, ti sto dicendo qualche verità. Questo è semplicemente essere innamorati, una cosa che sa fare qualunque sciocco.
L’amore è ciò che resta quando l’innamoramento si è bruciato; ed è sia un’arte, sia un caso fortunato.
Tua madre ed io avevamo questa fortuna, avevamo radici che si protendevano sottoterra una verso l’altra, e quando tutti i bei fiori caddero dai rami, scoprimmo che eravamo un albero solo, non due.
Ma, a volte, i petali cadono senza che le radici si siano intrecciate.”

STARE IN COPPIA E’ UN LAVORO

“Mio caro Friedrich, ho dovuto fare l’esperienza che non c’è davvero nulla di più arduo che amarsi. È un lavoro, un lavoro a giornata, Friedrich, a giornata. Com’è vero Dio, non c’è altro termine. Come se non bastasse, i giovani non sono assolutamente preparati a questa difficoltà dell’amore; di questa relazione estrema e complessa, le convenzioni hanno tentato di fare un rapporto facile e leggero, le hanno conferito l’apparenza di essere alla portata di tutti. Non è così. L’amore è una cosa difficile, più difficile di altre: negli altri conflitti, infatti, la natura stessa incita l’essere a raccogliersi, a concentrarsi con tutte le sue forze, mentre l’esaltazione dell’amore incita ad abbandonarsi completamente…
… Prendere l’amore sul serio, soffrirlo, impararlo come un lavoro: ecco ciò che è necessario ai giovani. La gente ha frainteso il posto dell’amore nella vita: ne ha fatto un gioco e un divertimento, perché scorgono nel gioco e nel divertimento una felicità maggiore che nel lavoro; ma non esiste felicità più grande del lavoro, e l’amore, per il fatto stesso di essere l’estrema felicità, non può essere altro che lavoro. Chi ama deve cercare di comportarsi come se fosse di fronte a un grande compito: sovente restare solo, rientrare in se stesso, concentrarsi, tenersi in pugno saldamente; deve lavorare deve diventare qualcosa”.
(Da una lettera del poeta Rainer Maria Rilke ad un giovane amico)